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	<title>B Archivi - Scuola di Fallimento</title>
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		<title>Bias Cognitivi</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 13:29:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal fr. e provenz. ant. biais «obliquo». I bias sono distorsioni di carattere cognitivo e relazionale in cui possiamo incorrere nei nostri ragionamenti e nel rapporto con gli altri. In condizioni di incertezza, ad esempio, facciamo appello esclusivamente all’intuito o alla razionalità, ma ci affidiamo a strategie mentali che sono una sintesi di entrambi, credendo  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal fr. e provenz. ant. <em>biais</em> «obliquo».</strong></p>
<p><strong>I bias sono distorsioni di carattere cognitivo e relazionale in cui possiamo incorrere nei nostri ragionamenti e nel rapporto con gli altri</strong>.<br />
In condizioni di incertezza, ad esempio, facciamo appello esclusivamente all’intuito o alla razionalità, ma ci affidiamo a strategie mentali che sono una sintesi di entrambi, credendo inconsciamente di risolvere in un colpo solo i difetti dell’uno e dell’altro modello di pensiero.</p>
<p><strong>Se fare leva sui bias ci permette di semplificare la realtà</strong> e quindi di fare una scelta in tempi brevi e senza spreco di energie, dall’altro lato, <strong>proprio perché sono scorciatoie</strong> e costrutti non fondati sul giudizio critico, <strong>si rivelano trappole mentali.</strong> </p>
<p>I bias sono errori sistematici, si verificano cioè in funzione delle caratteristiche dei nostri processi mentali e del contesto in cui accadono. Sono il prodotto di un meccanismo mentale complesso, di un flusso di pensiero automatizzato e inconsapevole che influenza i nostri giudizi e le nostre decisioni. Per questa ragione spesso siamo convinti di aver agito bene e ci stupiamo quando la decisione si rivela <a href="https://www.scuoladifallimento.com/dizionario/fallire/" rel="noopener" target="_blank">fallace</a>.</p>
<p>Possiamo cadere in queste trappole mentali sia quando utilizziamo il <strong>pensiero lento e riflessivo (sistema 2)</strong> perché serve molta energia mentale, capacità attentiva e numerose informazioni; sia quando utilizziamo il <strong>ragionamento istintivo ed emozionale (sistema 1)</strong> perchè è un pensiero che richiede poco sforzo, è insensibile alla qualità e quantità delle informazioni, basato sulla memoria a breve e sulle emozioni.</p>
<p>Uno dei bias che cerchiamo di contrastare con i nostri corsi è l’<a href="https://www.scuoladifallimento.com/dizionario/rischiare/" rel="noopener" target="_blank">avversione al rischio</a>.<br />
<strong>Tutti, indipendentemente dal ruolo che rivestiamo nella vita, proviamo – chi più chi meno – avversione alla sconfitta.</strong> Preferiamo di gran lunga evitare i fiaschi, per cui ci teniamo distanti dal prendere decisioni rischiose, prediligendo la certezza e rifugiandoci in una zona di comfort.<br />
<strong>L’avversione al rischio è </strong>considerata <strong>un bias cognitivo</strong>, quindi un errore, ma anche un <strong>tratto distintivo degli esseri umani</strong>: se non provassimo paura di perdere qualcosa e di morire, è probabile che saremmo scomparsi già milioni di anni fa.<br />
Ma ogni cosa richiede una giusta misura. E se da un lato una propensione eccessiva al rischio è un limite cognitivo, perché vi rende ciechi di fronte all’evidenza, dall’altro anche <strong>un’avversione eccessiva costituisce un freno alla vostra libertà di espressione e di scelta</strong>, limitandovi perché vi spinge ad assumere un atteggiamen-to miope rispetto alla realtà.</p>
<p><strong>Riconoscere lo stile cognitivo e comportamentale</strong>, individuare gli errori più frequenti a cui si è maggiormente inclini, <strong>permette di comprendere</strong> meglio l’organizzazione <strong>e di attivare meccanismi di correzione attraverso un processo di debiasing.</strong>  </p>
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