Apprendere

Apprendere

Dal lat. apprehendĕre, comp. di ăd e prehendĕre «prendere», «afferrare».

L’apprendimento è un processo attivo, continuo ed esperienziale, attraverso il quale il nostro comportamento cognitivo, emotivo e sociale cambia in risposta agli stimoli dell’ambiente. L’apprendimento infatti coinvolge l’intera personalità: sensi, sentimenti, intuizione, credenze, valori, volontà e determina cambiamenti nel modo in cui agiamo, pensiamo e proviamo riguardo a noi stessi, alle altre persone e al mondo che ci circonda. Tali cambiamenti possono essere permanenti o temporanei a seconda della nostra percezione dell’importanza e della rilevanza della conoscenza acquisita.

L’apprendimento è un processo complesso, non è un accumulo lineare di saperi e contenuti. Procede a spirale, con crescite che presuppongono approfondimenti e salti e cadute derivanti da malintesi ed errori. Sì può apprendere attraverso lo studio, l’esperienza, l’osservazione, l’ascolto, l’associazione, gli errori.
L’errore è infatti un elemento imprescindibile del processo conoscitivo. Non è solo indispensabile per stimolare la nostra creatività (link a creatività) ma è necessario per plasmare la nostra personalità e il nostro mindset. Essere consapevoli che si può sbagliare e che l’apprendimento non deriva solo da esperienze positive ed esaltate rappresenta quindi la condizione imprescindibile per poter imparare.

Non solo, la nostra capacità di apprendimento individuale varia notevolmente e dipende dall’abilità ma anche dalla motivazione, dalla personalità, dallo stile e dalla consapevolezza dei nostri processi di apprendimento. Lavorare su quest’ultima significa “imparare a imparare”, ovvero a cercare le informazioni quando necessario, imparare come usarle in modo appropriato, imparare a fare domande, imparare dagli errori propri e altrui, significa perseverare nell’apprendimento per afferrarne il senso più profondo.