Attenzione ai dettagli

Attenzione ai dettagli

Dal lat. attentiōne, deriv. di attendĕre «volger l’animo».

La capacità di apprendere dagli errori e di prevenirli, di risolverli i problemi e di anticiparli richiede attenzione rispetto a quello che accade.
Significa notare informazioni rilevanti, cogliere i segnali deboli che aiutano a creare il quadro generale; significa vedere percorsi alternativi che altri potrebbero trascurare; significa mettere in azione i meccanismi che aiutano a immagazzinare le informazioni nella memoria per trovare più facilmente gli schemi, unendo i puntini in comune e cercando di comprendere come i vari dettagli possono influenzarsi a vicenda.

Questa capacità richiede l’inibizione degli innumerevoli stimoli che provengono dall’ambiente, attraverso una focalizzazione che può essere spontanea e involontaria o deliberata e controllata.
L’attenzione ai dettagli va anche oltre la capacità di cogliere particolari in un task, o vedere errori durante la correzione di una bozza: questa abilità coinvolge anche le situazioni sociali e interpersonali.
Una elevata attenzione ai dettagli porta a notare come si comportano gli altri intorno a noi. Anche dalla semplice espressione facciale, una persona orientata ai dettagli può riconoscere i sentimenti altrui e talvolta anche le loro intenzioni.

Alcune persone associano l’attenzione ai dettagli con l’essere dei perfezionisti, ma questo non è necessariamente vero. Un perfezionista è un tipo di persona che non accetta che un progetto venga consegnato o che si svolga una qualsiasi iniziativa se ciò non avviene con uno standard equivalente all’essere perfetto. Quando tale attitudine perfezionista viene mostrata in modo eccessivo, può causare stress nelle persone con cui il perfezionista interagisce, generando problemi specialmente in situazioni che richiedono lavoro di squadra.

Dal nostro punto di vista, l’attenzione è anche apprendimento ed è importante imparare a sviluppare non un’attenzione selettiva, ma diffusa perché favorisce la predisposizione alle libere associazioni, alla riflessione critica e al pensiero creativo.
Le nostre capacità però non sono quelle dei supereroi: l’abilità di prestare attenzione alle cose e alle situazioni è limitata e la nostra memoria non è sempre prodigiosa, ma la buona notizia è che si tratta di una capacità che possiamo allenare.
Come? Imparando a porsi domande di pensiero critico, andando a caccia di errori, semplificando la complessità, usando il potere del perché, grazie alla creatività e alla curiosità, senza procedere per supposizioni.