Gestione dello stress

Gestione dello stress

Dal latino strictus «stretto», aferesi di distress «angoscia» «dolore».

Gli stimoli esterni, le situazioni che viviamo, l’ambiente in cui viviamo o lavoriamo mettono in moto una nostra reazione emozionale che chiamiamo stress, un processo multifunzionale che coinvolge aspetti cognitivi, affettivi, sensoriali, comportamentali.

Lo stress è una reazione emotiva che può favorire una migliore prestazione (eu-stress), perché aggiunge un senso di urgenza, può stimolare a ottenere risultati migliori, può fungere da motivazione per risolvere i problemi, ed è un importante segnale di avvertimento quando qualcosa non va, consentendo alle persone di intraprendere le azioni giuste per affrontare tali problemi.
Troppo stress – soprattutto se prolungato e se oltrepassa le capacità di resistenza individuale – è quasi sempre un male.
Non è però lo stress in sé ad essere un problema, ma il modo in cui ciascun individuo è in grado di gestirlo e governarlo a livello cognitivo. Ogni persona ha un proprio livello adattivo allo stress che ne determina non solo la performance, ma lo stato di saluto fisico, psichico, sociale.

Allenare l’abilità nella gestione dello stress è dunque fondamentale per evitare che influisca negativamente sulla propria vita, causando difficoltà a comunicare e a prendere decisioni, problemi di concentrazione e apprendimento, oltre che di salute abbassando i livelli di produttività e il morale delle persone.
Se la capacità di gestione dello stress non è ottimale, maggiore è la probabilità di errori del tipo lapse o che si attivino strategie inadeguate per affrontare situazioni stressanti. Inoltre è possibile che in situazioni stressanti, si abbia la tendenza a fare più attenzione alle informazioni positive, e a mostrare una cecità selettiva verso quelle negative.

Ogni evento, azioni o reazione (stressori) a cui è sottoposto l’individuo può essere fattore di stress. Lo stress, inoltre, ha sempre una natura relazionale perché dipende dal nostro rapporto con l’ambiente e da come affrontiamo i problemi.
Gli stessi ambienti hanno un livello adattivo allo stress: ogni luogo di lavoro ne ha uno suo specifico che determina la salute strutturale e la buona performance delle risorse umane che operano all’interno o il loro disadattamento aziendale.

La gestione dello stress passa quindi dalla consapevolezza della propria adattabilità e dei propri limiti adattivi, dal riconoscimento delle situazioni che causano stress e della propria risposta sotto carico, dalla consapevolezza di come migliorare le proprie strategie funzionali e strutturali, e dallo sviluppo di nuove abitudini che cambino o riducano l’esposizione a quei fattori stressanti, dal supporto che va chiesto (e dato).