Pensiero Laterale

Pensiero Laterale

Uno degli ostacoli maggiori alla capacità di pensare fuori dagli schemi è l’abitudine a percorrere strade già battute per paura di sbagliare e di fallire, di semplificare il ragionamento cercando scorciatoie lungo la strada, di scommettere solo quando c’è certezza del risultato.
Ma spesso la soluzione è fuori dai confini imposti o che ci siamo autoimposti e basterebbe deviare la traiettoria per trovare nuove risposte a vecchi problemi.

Questa deviazione può avvenire allenando il pensiero laterale attraverso l’esercizio e il gioco.
Il pensiero laterale è un pensiero non logico consequenziale, ma intuitivo e orizzontale.
Procede per salti perché non segue una traiettoria di ragionamento lineare.
È un processo produttivo di idee che attraverso la sospensione del giudizio, la valorizzazione dell’errore come fonte di feedback, la creatività e l’immaginazione è in grado di vedere le cose in modo differente, osservare il problema da diverse angolazioni e, per questa via, generare soluzioni alternative all’ovvietà.

Il pensiero laterale, alternativo e complementare al pensiero analitico, ci aiuta a non dare nulla per scontato, di capire che a volte occorre eliminare anziché aggiungere, mollare anzichè persistere, dubitare invece che ancorarci alle nostre certezze, accogliere gli errori e non nasconderli. Ci aiuta a comprendere che è importante non contestare o censurare le idee altrui, che occorre accettare punti di vista diversi dal nostro perché niente è irrilevante.

Nella ricerca ed elaborazione di nuove idee, il pensiero laterale accoglie con favore le intrusioni del caso. Le circostanze casuali assumono un significato di valore perché quelli che sono considerati eventi fortuiti possono essere all’origine di nuove scoperte.
È un pensiero che non ha fretta di dare un senso compiuto a ciò che accade durante il processo nè di trovare la risposta esatta nel più breve tempo possibile.
L’attesa non è quindi una variabile che genera ansia ma un valore aggiunto, parte integrante del processo di scoperta.
Come è parte integrante di questo processo anche l’errore. Concedersi il diritto di sbagliare può condurre in luoghi del pensiero ancora inesplorati.