Feedback

Feedback

Il feedback è una informazione oggettiva che restituiamo alle persone o che riceviamo dall’ambiente rispetto a un’azione che abbiamo compiuto o a una determinata decisione che abbiamo preso. Non riguarda la persona e le sue caratteristiche ed è specifico, ovvero si riferisce a qualcosa avvenuto in un preciso momento e in un ben definito contesto.

Spessissimo feedback e critica vengono però posti sullo stesso piano. La critica, intesa come elogio quando è positiva o come biasimo quando è negativa, è un giudizio personale su un comportamento o un risultato che quasi mai ha l’effetto di permettere, a chi la riceve, di comprendere qualcosa in più su se stesso.

Per questo siamo riluttanti nel chiedere informazioni e nell’accettare eventuali consigli che finiranno per rimettere in discussione la nostra immagine e le nostre capacità. Le critiche sono un motivo di fallimento personale. Se un individuo, adulto o bambino che sia, viene giudicato o penalizzato in modo eccessivamente severo per i suoi errori e insuccessi, tenderà a rafforzare la sua avversione al rischio e a fare scelte banali e prudenziali.

I feedback, invece, sono «la colazione dei campioni». Sono il nutrimento della crescita, un supporto cognitivo, perché consentono di pensare insieme, dialogando, di correggere gli sbagli e di prevenire eventuali fallimenti. L’insuccesso è esso stesso un feedback che orienta le persone nella giusta direzione.
I feedback devono essere frequenti e mirati. Un’ampia letteratura sul tema conferma infatti che le due caratteristiche in grado di rendere efficace l’apprendimento tramite feedback sono il contenuto e la tempistica.

Un feedback dato in modo sbagliato, con poca frequenza e di dubbia qualità, può essere la causa di risultati controproducenti. Non dare i giusti feedback o rifiutarsi di accettarli può compromettere le nostre possibilità di successo. Fallisce chi non è disposto a mettersi in discussione.