Successo

Successo

Dal lat. succĕssu(m) «avvenimento», deriv. di succedĕre «succedere», «venire dopo».

Il successo è ciò che – letteralmente – “viene dopo” ovvero il risultato che viene dopo l’azione che conferma un’ipotesi, un’idea, un desiderio; è una conseguenza e non un obiettivo.
Successo significa far accadere le cose, piccole o grandi che siano, e sentirsi realizzati per i risultati raggiunti. Essere persone di successo, di conseguenza, significa essere persone in grado di far accadere ciò che ciascuno reputa importante o di valore.

Il successo è un prodotto dell’accumulazione costante di una serie di vantaggi e di opportunità, apparentemente casuali o fortuiti ma che a bene vedere non lo sono. Ma il paradosso del successo è che, spesso, è intessuto di molte sconfitte. Successo e fallimento sono due facce della stessa medaglia che non si escludono ma convivono, si integrano, si completano e sono parte essenziale delle nostre vite.

Spesso, poi, il germe del fallimento è insito nella fase del successo perché vincere non sempre aiuta a mettersi in discussione e rende incapaci di cogliere le opportunità che possono presentarsi in modo inaspettato. E ancora, il successo passato non è la garanzia del successo futuro. Il futuro dipende dall’oggi, dalla nostra capacità di fermarci e immaginare. Che cosa faremo oggi ci darà un’indicazione utile su dove saremo domani e dopodomani.

Il successo, e quindi l’insuccesso, è anche un fatto relazionale. Non è mai il frutto delle nostre sole azioni, non è solo una questione di talento e perseveranza, di geni e quoziente intellettivo ma è il risultato di una relazione e dell’incontro con qualcuno che crede in quelle idee, le sostiene e aiuta a diffonderle. Che non critica ogni errore e ci spinge a puntare più in alto.
Il successo si raggiunge facendo, agendo, rischiando nella piena accettazione anche degli aspetti negativi e incerti della vita.