Intelligenza

Intelligenza

Dal latino Intellegere «notare», «percepire», «comprendere».

Non esiste una definizione univoca di intelligenza e ogni definizione risente dell’orientamento di pensiero che la formula e dai diversi approcci metodologici che ciascuna scuola adotta. Noi prediligiamo l’orientamento che definisce l’intelligenza come un insieme di processi mentali che consentono all’individuo di ragionare, formulare valutazioni, perseguire uno scopo, risolvere problemi, autocorreggersi, porsi in relazione dialettica con l’ambiente e adattarsi a esso. E si manifesta ed esprime attraverso un insieme numeroso di pensieri, comportamenti, azioni ed emozioni.

Non esiste una sola forma di intelligenza, ma le intelligenze sono plurali (Intelligenza Corporeo-Cinestesica, Intelligenza musicale, Intelligenza Interpersonale, Intelligenza Intrapersonale, Intelligenza Linguistica, Intelligenza Logico-Matematica, Intelligenza Spaziale, Intelligenza naturalistica, Intelligenza esistenziale, Intelligenza morale, Intelligenza spirituale) e la loro evoluzione dipende non esclusivamente da fattori genetici ma dal contesto socio culturale e dalle opportunità di apprendimento.

Ciò significa che ognuno di noi possiede un proprio specifico profilo intellettuale e che ciascuna intelligenza può essere sviluppata, allenata, ampliata. Sebbene, nella nostra società, ci sia una tendenza a valorizzare maggiormente quella logico matematica, tutte le intelligenze sono necessarie e importanti per adattarsi con successo all’ambiente e rispondere in modo adeguato ai cambiamenti nonché per lo sviluppo individuale e sociale.
Per i nostri fini, la relazione delle competenze trasversali con il tema dell’errore e del fallimento, approfondiremo solo alcune di esse.